Lo so, c'ho pensato e pensato e pensato e pensato.
Accheccosa direte voi?
"A ccheccosa?"
"Che?"
"Cosa..."
"Allora?"
"Abbiamo detto noi?"
"Voi? Eccheccosa avete detto voi?"
"-accheccosa- abbiamo detto noi"
"Ah, BEH!!!"
C'ho pensato, e pensato un sacco. Checchenediciate voi, il titolo di questo post è frutto di un pensiero intenso e concentrato quasi quanto uno stitico saggiante del rimedioso succo di limone.
Potevo intitolare il post:
"Come sfuttare una cesta di limoni se cade un governo."
Oppure:
"Volevo una limonata ma non credevo mi prendessero alla lettera."
O anche:
"Sapete che i limoni si assumono anche per via orale?"
O...
Ma sarebbe stato troppo prevedibile per un inJegnere...
Di cosa stavamo parlando?
DI LIMONI
(ovviamente)
Alchè vi propongo con la medesima maestria nonchè inimitabile modestia la mia nuova rubrica:

(Piatti da Leccarsi la Padella dell'IKEA)
Prendete dei cosi, come si chamano, i cosi, la, checcavolo...
Limoni, prendete dei limoni, limoni freschi, ponendo particolare attenzione a non urtare la loro intimità e autostima allocandoli in un luogo pulito e fresco,che non violi ovviamente il trattato di indipendenza degli Stati Uniti o, a scelta, lo Statuto Albertino.
Prendete un pollo fresco, smembratelo, umiliatelo, disossatelo, spellatelo e,dopo aver eseguito con correttezza le operazioni precedenti, prendendolo per il culo, spiumatelo. Osservatelo con rispetto e nell'avvicinarvi chiedetegli cosa ne pensa del governo e di Mastella prima di scipparlo del suo implumeo petto e ridurlo in fettine d'adeguata centimetratura.
In un padellino sbattete uova, noce moscata, sala quanto serva e pepe (i puristi metterebbero un pizzico di grana del quale il mio ubitacolo è provvisoriamente sprovvisto).
Intingete come delle casalinghe al fiume le fette di tette di pollo nell'uovo prima di avvolgerle col pangrattato e friggerle.
A vostra discrezione la salatura postuma...
Le cotolette di pollo le sanno fare tutti, ma CAZZO!!!
Concedetemi il mio quartod'ora di gloria alla Andy Uorroll.
Comunque.
E il bello viene adesso.
Estirpate dei limoni il loro succo, adagiatelo su una padella e ziccheratelo a sufficienza (che per me significa un casino di zucchero), praticamente Ci avrò messo quasi un bicchiere di zucchero per 5 limoni spremuti.
Ribollite le cotolette in questo intruglio fetente ma delizioso per qualche minuto et:
tutte per voi...
Provare per credere.

(Cutulett' en Agro dulc')
E chi non crede non provi, ECCHECCACCHIO.
E ve le devo dire sempre io le cose?
Accheccosa direte voi?
"A ccheccosa?"
"Che?"
"Cosa..."
"Allora?"
"Abbiamo detto noi?"
"Voi? Eccheccosa avete detto voi?"
"-accheccosa- abbiamo detto noi"
"Ah, BEH!!!"
C'ho pensato, e pensato un sacco. Checchenediciate voi, il titolo di questo post è frutto di un pensiero intenso e concentrato quasi quanto uno stitico saggiante del rimedioso succo di limone.
Potevo intitolare il post:
"Come sfuttare una cesta di limoni se cade un governo."
Oppure:
"Volevo una limonata ma non credevo mi prendessero alla lettera."
O anche:
"Sapete che i limoni si assumono anche per via orale?"
O...
| Limoni for DUMMIES |
![]() HOSTIA!!! |
Ma sarebbe stato troppo prevedibile per un inJegnere...
Di cosa stavamo parlando?
DI LIMONI
(ovviamente)
Alchè vi propongo con la medesima maestria nonchè inimitabile modestia la mia nuova rubrica:
Piatti da Leccarsi la Padella dell'IKEA

(Piatti da Leccarsi la Padella dell'IKEA)
Prendete dei cosi, come si chamano, i cosi, la, checcavolo...
Limoni, prendete dei limoni, limoni freschi, ponendo particolare attenzione a non urtare la loro intimità e autostima allocandoli in un luogo pulito e fresco,che non violi ovviamente il trattato di indipendenza degli Stati Uniti o, a scelta, lo Statuto Albertino.
Prendete un pollo fresco, smembratelo, umiliatelo, disossatelo, spellatelo e,dopo aver eseguito con correttezza le operazioni precedenti, prendendolo per il culo, spiumatelo. Osservatelo con rispetto e nell'avvicinarvi chiedetegli cosa ne pensa del governo e di Mastella prima di scipparlo del suo implumeo petto e ridurlo in fettine d'adeguata centimetratura.
In un padellino sbattete uova, noce moscata, sala quanto serva e pepe (i puristi metterebbero un pizzico di grana del quale il mio ubitacolo è provvisoriamente sprovvisto).
Intingete come delle casalinghe al fiume le fette di tette di pollo nell'uovo prima di avvolgerle col pangrattato e friggerle.
A vostra discrezione la salatura postuma...
LO SO...
Le cotolette di pollo le sanno fare tutti, ma CAZZO!!!
Concedetemi il mio quartod'ora di gloria alla Andy Uorroll.
CRIBBIO!!!
Comunque.
E il bello viene adesso.
Estirpate dei limoni il loro succo, adagiatelo su una padella e ziccheratelo a sufficienza (che per me significa un casino di zucchero), praticamente Ci avrò messo quasi un bicchiere di zucchero per 5 limoni spremuti.
Ribollite le cotolette in questo intruglio fetente ma delizioso per qualche minuto et:
WEEELLLALLAAAAA!!!
Cutulett' en Agro dulc'
(Terùn)
(Terùn)
tutte per voi...
Provare per credere.

(Cutulett' en Agro dulc')
E chi non crede non provi, ECCHECCACCHIO.
E ve le devo dire sempre io le cose?
Io CeccoPierangioliEugenio (da taluni conosciuto col più caratteristico nome di "Pier...") in assoluta ottemperanza nonchè responsabilità delle mie personali azioni e sano di mente, in data di gennaio 28, 2008 00:03 decisi in qualità d'entità autonoma e cosciente di pubblicare il mio Post... | PermaFlex | commenti (8)
Di tipo, chessò, per esempio :thinking pier, giusto perchè non ci avevo un c
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Commenti

Di tipo, chessò, per esempio :thinking pier, giusto perchè non ci avevo un c
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